AL MINISTRO DEL MIUR DOTT.SSA LETIZIA
MORATTI
AL CAPO DIPARTIMENTO DEL MIUR DOTT. PASQUALE
CAPO
AL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE DEL
MIUR DOTT ANTONIO ZUCARO
AL DIRETTORE DELL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE
AL DIRIGENTE DEI CENTRI SERVIZI AMMINISTRATIVI
§
ANCONA
§
ASCOLI PICENO
§
MACERATA
§
PESARO URBINO
ALLE 00. SS. SCUOLA
Il collegio dei Docenti dell’Istituto
Statale d’Arte di Macerata nella seduta del 19 Marzo 2003, in quanto reputa
l’istruzione artistica:
VISTO:
ü
Il progetto
di riforma della scuola
ü
Il D.M. 331/98
ü
le recentissime
direttive di cui alla nota n.2920/c21, del 5 Marzo u.s.;
ü
la C.M. 07/03/03
N.°27
ü
le note di preoccupazione
e di protesta di gran parte degli Istituti coinvolti pervenute agli organi
competenti
ESPRIME E RIBADISCE
ü profondo sconcerto e preoccupazione per
la situazione che l’applicazione letterale delle norme relative alla formazione
delle classi articolate determina negli Istituti
d’Arte;
ritenendo le
norme di cui sopra:
ü Un attacco al diritto allo studio
perché determina un netto taglio dell'offerta formativa che mette
le famiglie e gli allievi in grave difficoltà nella scelta degli indirizzi
scolastici e quindi del loro futuro, anche in considerazione del fatto che
spesso tali istituzioni rappresentano l'unica offerta formativa specifica
per bacini di utenza di vaste dimensioni (provinciale o addirittura interprovinciale);
ü Il pericolo di smantellamento
dell'istruzione artistica e delle sue specificità territoriali e di tradizione
culturale e occupazionale.
Con l'applicazione
letterale della norma di cui al 331/98 (classi articolate > 20 allievi)
si determinerebbe la chiusura di sezioni tipiche dell'istruzione artistica,
causando un grave danno per l'organizzazione delle scuole, il depauperamento
di risorse professionali e logistiche che, in molti casi, non solo sono radicate
nel territorio da molte decine di anni, ma soprattutto inserite organicamente
in tradizioni culturali e professionali;
ü Un attacco ai posti di lavoro del personale
della scuola
La norma così
applicata comporterebbe un taglio occupazionale rilevante per tutte le istituzioni
scolastiche che presentano la struttura delle classi articolate, non soltanto
perciò gli Istituti d'arte, ma anche Istituti Professionali, Industriali,
per Geometri, ecc.): i tagli, quindi, non saranno di poche centinaia di unità,
ma di decine di migliaia;
ü una palese contraddizione rispetto al sistema informativo del M.I.U.R.,
che proprio in questi giorni viene utilizzato dagli uffici di segreteria degli
Istituti d’Arte per immettere i dati delle iscrizioni e della formazione delle
classi, sistema che utilizza una scheda “Acquisizione
classi articolate su più indirizzi”;
ü una palese violazione rispetto a quanto garantito dalle singole istituzioni
scolastiche all’utenza, visto che al momento dell’iscrizione l’Amministrazione
non aveva ancora comunicato tali nuove disposizioni.
PROTESTA,
si OPPONE all’applicazione di tali norme
e PROMUOVE,
in coordinamento con le altre Scuole della
Regione, lo STATO DI AGITAZIONE
che vedrà coinvolti tutti gli Istituti d'arte della Regione, d'Italia e gli
altri Istituti che si vedono interessati in maniera negativa dai recenti
provvedimenti e direttive del ministero, al fine di promuovere azioni incisive
per far recedere l’Amministrazione Scolastica da tali nefasti propositi.
Il Collegio dei Docenti
Il Dirigente Scolastico
(Prof. G. Bosco)